

Gian Francesco Galanzino
Spunti di incentivazione alle certificazioni ambientali
Ipertesto di raccolta delle leggi sul Finanziamento Ambientale
Interventi del Comitato in occasione di convegni e seminari
Rapporti con le Istituzioni e con le ONG
Il Decalogo Ambientale (testo)
Il Manifesto dei Giovani Imprenditori sull’Ambiente, l’Energia e lo Sviluppo Armonico (testo)
Giovani Imprenditori, Cari Amici
siamo giunti al termine di un biennio che, per quanto mi riguarda, resterà radicato nella mia mente e nel mio cuore grazie alla manifestazione ed alla dimostrazione quasi quotidianamente ricevuta di tre sentimenti quali la fiducia, la stima e la passione.
Senza il Vostro costante apporto di tali sentimenti non sarei riuscito mai neanche a pensare agli obiettivi che invece siamo riusciti a raggiungere.
Questo lavoro, che è da ora a disposizione dell’intero movimento affinché possa essere utilizzato anche, anzi soprattutto, nel territorio, altro non è se non il risultato del coordinamento dei contributi, degli sforzi, delle passioni e delle esperienze dei membri del Comitato Ambiente, Energia e Sviluppo.
Grazie, quindi, di cuore a tutti.
Lasciatemi dire che un ringraziamento generico sarebbe ingeneroso nei confronti di alcuni che vorrei personalmente citare:
primo tra tutti il nostro Presidente Edoardo Garrone per la incondizionata fiducia che mi ha sempre accordato, Francesco Delzio ed il prezioso Arturo Caione per la disponibilità e l’attenzione ma, soprattutto, non posso e non voglio dimenticare i miei più generosi “compagni di strada”:
Angela Prestifilippi, Andrea Rutigliano, Cesare Motta, Davide Fardelli, Davide Varvello, Duccio Bertini, Eligio Doneda, Federica Arduini, Francesco Traversa, Gianni Boschini, Laura Ferrando, Lorenzo Corsi, Lucia Pagani, Salvatore Amitrano, Stefania Petrianni, Umberto Baglietti.
A Voi cari, pazienti, Amici
Grazie
Checco Galanzino
Nel biennio 2000-2002, ci si è dati l’obiettivo di creare una sorta di “Task Force” di Giovani Imprenditori che, basandosi su una più approfondita conoscenza del settore dell’Ambiente, dell’Energia e dalle Sostenibilità dei modelli di produzione potesse essere in grado di andare ad occupare e rivestire un ruolo di attore sociale credibile all’interno della Società Civile come depositario di:
valori proiettati verso il futuro nella consapevolezza del ruolo indispensabile del profitto quale motore primario della crescita
e della indiscutibile esigenza di un
sistema di
regole che garantiscano che il profitto creato vada a remunerare tutti
gli attori che alla creazione di tale valore hanno contribuito sia
consapevolmente che inconsapevolmente
ricordando che
tra tali attori riteniamo che debbano essere considerati sia l’Ambiente che l’Uomo, e che debbano essere garantiti obiettivi di solidarietà e rispetto
· sia all’interno della stessa generazione
· che tra le generazioni che si succederanno.
Chiarita e condivisa la Missione, si è trattato di declinarne in modo tangibile gli
1. Obiettivi del Comitato e gli strumenti per raggiungerli attraverso i
Tutto questo lavoro ci ha portati quindi a definire il nostro posizionamento politico comunicato nel corso dei nostri
3. Rapporti con l’esterno anche attraverso le nostre
4. Tesi.
Il Comitato, nell’ottica di divenire l’attore sociale
credibile enunciato nella Missione, ha identificato come proprio obiettivo
primario:
L’obiettivo dichiarato in modo semplicistico è stato quello di imporre una virata nell’immaginario:
Non più titolari di
aziende con le ciminiere fumanti nero ma responsabili creatori di ricchezza
condivisa.
Un obiettivo così
ambizioso doveva però poggiare su un Comitato culturalmente, scientificamente e
tecnicamente preparato.
Al fine di garantire una dotazione di conoscenze scientificamente forti e strutturate ed operativamente utili si è strutturato un sistema che potesse garantire la condivisione del sapere di base necessario a formulare posizionamenti di proposizione politica.
Questo lavoro è stato
strutturato come segue:
Creazione di “un
portale” del sapere minimo Ambientale consultabile tramite Internet con
analisi e commento dei vari siti linkati al fine di evitare dispersioni di tempo
nella navigazione e con creazione di cammini tematici. Tale strumento è stato
denominato INTERNET ENVI NEWS .
Organizzazione di incontri con testimoni ed esperti; sono stati incontrati i seguenti personaggi:
Ciò ha portato alla visita degli stabilimenti:
Oltre alla testimonianza, del Febbraio 2002, del collega Salvatore Amitrano, depositario di una nuova tecnologia nel riciclaggio delle materie plastiche.
Il progetto viene affidato al gruppo di lavoro nell’ottobre del 2000 (gruppo formato da: Davide Fardelli e Duccio Bertini; coordinato da Angela Prestifilippi). Nasce per razionalizzare la miriade e scomposta quantità di informazioni in materia ambientale presente su internet.
Dal febbraio del 2002 è
on line sul sito www.giovanimprenditori.org
tra i progetti nazionali nella sezione Ambiente. Vi si trovano una vasta quantità
di siti catalogati per aree tematiche e guide ragionate di approfondimento che
facilitano la consultazione dei singoli collegamenti.
Prima del convegno di Sml 2001, si introduce una sezione
dedicata agli approfondimenti sulla globalizzazione ed ai siti
“antagonisti”. Sta per essere inserita una ulteriore parte dedicata alla
responsabilità sociale delle imprese e la certificazione SA8000.
Definito il sapere minimo, si è evidenziato come la linfa vitale della capacità di proposizione politica sia il confronto, a tale riguardo sono stati organizzati due seminari con autorevoli scenaristi:
Il Progetto ha avuto come obiettivo l’approfondimento, tramite visite aziendali e partecipazioni a incontri, fiere e seminari, delle opportunità rappresentate per le aziende da una diversa gestione della leva ambientale.
A seguito della serie delle giornate di approfondimento, sono state evidenziate:
1. possibilità di innovazione ambientale o energetica da applicare alle aziende studiando gli scenari dell’applicazione con un sistema di what if
2. possibilità di creare nuove aziende con verifica della fattibilità mediante business plan
Ciò ha portato alla realizzazione di due Business Plan per la realizzazione, rispettivamente di:
(Responsabile di progetto: Gianni Boschini)
L’adozione di sistemi di gestione ambientale non è una strada semplice né agevole. La nostra struttura industriale, composta, come sappiamo, prevalentemente da piccole e medie aziende, è talmente gravata dal peso delle normative da non riuscire, alle volte, ad affrontare l’impegno di un sistema si migliorativo ma volontario.
Come Giovani, nel tentativo squisitamente pragmatico di far seguire i fatti alle parole, abbiamo provato ad elencare alcuni consigli che, se applicati dal legislatore, potrebbero fungere da acceleratore nell’adozione dei sistemi di gestione ambientale da parte delle nostre Aziende; una specie di decalogo che brevemente ricordiamo:
Il testo completo è
stato presentato, in data 12 Marzo 2000 all’ Onorevole Senatore
Emiddio Novi, Presidente della Commissione ambiente del Senato.
Questo lavoro, che riteniamo utile strumento di consultazione per tutte le aziende aderenti al Sistema Confederale, raccoglie in sé la raccolta di tutte le norme presenti a livelli Nazionale e Regionale di finanziamento, premio o incentivazione per le aziende che intendano migliorare le proprie performances Ambientali.
L’opera, realizzata con il contributo del Politecnico di Torino, è stata presentata il 16 Gennaio 2002 all’ Onorevole Antonio Martusciello, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente.
La raccolta è contenuta nel
presente CD, nella cartella "leggi_finanz_amb".
Partendo dalla consapevolezza che l’Uomo e l’Ambiente
debbano convivere, si è rivolta la propria attenzione ad una sfida persa dalle
generazioni precedenti la nostra e cioè al problema dell’abbandono di certe
aree del nostro paese erroneamente considerate marginali; da ciò è nato il Progetto
Appennino, realizzato dall’Unione Industriale di Genova e da noi
prontamente adottato.
La credibilità raggiunta si può misurare dall’attenzione rivoltaci, siamo andati ad esprimere le nostre posizioni nelle seguenti occasioni:
| DATA | LUOGO | TITOLO |
| 24/04/2000 | Firenze | Certificazione dei Cluster (testo dell’intervento) |
| 06/12/2000 | Palermo | Occupiamo Palermo (testo dell’intervento) |
| 15/12/2000 | Orvieto | L’ambiente e le sue risorse |
| 15/01/2001 | Milano | Sistema energetico e priorità ambientale |
| 30/01/2001 | Siena | Certificazione Ambientale |
| 31/01/2001 | Cuneo | Accordo di Programma |
| 03/03/2001 | Cairo | Progetto Appennino |
| 27/03/2001 | Milano | Innovare per l’Ambiente, quali incentivi? (testo dell’intervento) |
| 06/04/2001 | Milano | Bilancio Ambientale e Sociale |
| 23/04/2001 | Palermo | Mediarea Ambiente |
| 04/05/2001 | Grosseto | Lo Sviluppo Armonico (atti del convegno) |
| 08/05/2001 | Venezia | Dalla crescita allo sviluppo armonico |
| 26/05/2001 | Pordenone | Ambiente e impresa |
| 01/06/2001 | Montecatini | United Nations University - Globalisation e Biosafety |
| 05/06/2001 | Torino | Giornata mondiale dell’ambiente |
| 10/07/2001 | Roma | Premio annuale Legambiente |
| 21/09/2001 | Perugia | Innovazione e competizione |
| 17/11/2001 | Istanbul | Beyon the horizon |
| 05/12/2001 | Milano | Un patto per i fiumi |
| 07/12/2001 | Ivrea | In cammino verso uno sviluppo armonico |
| 22/01/2002 | Verona | Agenda 21 Locale |
| 08/02/2002 | Milano | L’Eco-label |
| 08/03/2002 | Milano | Corporate Social Responsibility |
Abbiamo attivato rapporti produttivi, di franco dialogo e di reciproco riconoscimento e stima con:
1. Ministero dell’Ambiente (Ministro, Sottosegretario e Direzione Generale Sviluppo Sostenibile)
2. Senato della Repubblica (Presidenza Commissione Ambiente)
3. Associazioni Ambientaliste(LEGAMBIENTE e WWF)
4. Istituti di Ricerca (Fondazione Mattei)
5. Comunità Scientifica (Firma del Manifesto B.I.C.A., Appello degli Scienziati)
Il termine dei lavori del Biennio trova la sua sostanzializzazione nelle nostre Tesi e nei nostri Position Paper che ora sono a disposizione di tutti gli aderenti al Movimento affinchè li possano utilizzare anche a livello territoriale:
Un logo per la sezione Ambiente per il Lavoro 30 ore